
Formula diversa, quest'anno, per la volgarmente detta "serata giovani" del cartellone primaverile di Mostre in Piazza (la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Quarto d'Altino in collaborazione con le associazioni del paese e con l'amministrazione comunale).
Infatti, dopo quattro anni di night&roll, abbiamo pensato di puntare l'attenzione non più sui gruppi che provano costantemente nella sala prove dell'ex scuola di Le Crete (sala prove che - per inciso - si trasferirà a breve nel nuovo magazzino comunale, in costruzione all'imbocco della zona artigianale di Quarto) ma su un unico gruppo allargato, composto da ben 24 elementi tra cantanti, chitarristi, bassisti, tastieristi, batteristi, sassofonisti, tutti allievi dei corsi di musica organizzati dalla nostra associazione.
Lo scopo quindi non è stato più solo quello di mettere a disposizione di gruppi preesistenti un palcoscenico e un impianto audio/luce professionale, bensì pure quello di creare ex-novo delle formazioni di ragazze e ragazzi solitamente abituati a suonare/cantare o da soli, o con il proprio insegnante.
In una parola: stimolare la musica d'assieme in quei giovani che magari, prima di ricevere la proposta di provare un pezzo con altri allievi, di suonare in gruppo non ci avevano mai pensato... Il tutto, in una prospettiva intergenerazionale da non sottovalutare, se si tiene conto che il range di età andava da quello dei padri quarantenni (il sassofonista Luca Moro e il bassista Fabio Bianco) a quello dei figli (il chitarrista tredicenne Gianluca Serrantoni)
Ma veniamo ai contenuti musicali: perché Battisti? Perché è un autore trasversale, che si lascia ascoltare tanto dalla generazione dei nostri genitori che ne ha decretato il successo quanto da quella dei figli che volenti o nolenti da piccoli se lo sono sorbiti, chi più chi meno.
E la scelta ha funzionato, dato l'afflusso di gente di ogni età, superiore - dobbiamo ammetterlo - alle nostre aspettative. Meno del solito gli spritz venduti allo spritz-corner (gentilmente offerto da Paolo e Marina del Bar Bif), ma si sa: non si può aver tutto dalla vita... ;-)
Il repertorio ampissimo del mitico Lucio è stato sondato da cima a fondo: dalla traccia numero 1 del suo primo disco (Un'avventura, dall'album "Lucio Battisti", 1969, rivisitato in chiave reggae) fino a La sposa occidentale, contenuto nell'omonimo LP del 1990 (il terzultimo della sua ventennale carriera), passando per gran parte dei pezzi più famosi.
Lodevole la versione flamenco di Pensieri e parole, cantata da Enrico Lucchese, supportato dalla voce di Paolo Formisano e dalla sola chitarra dell'insegnante Gian Paolo Todaro: un'interpretazione che ha strappato più di cinque applausi in nemmeno due minuti di canzone...
Super energetiche Il tempo di morire e Dieci ragazze, interpretate dalla voce di Anna Masei, e Sì Viaggiare, cantata (e in parte tradotto in inglese) da Paolo Formisano, accompagnato da Stefano Fiè e Andrea Longato alle chitarre, Corrado Brancato alle tastiere, Lorenzo Gazzetta al basso e Massimiliano Trabucco alla batteria.
I nostri complimenti vanno comunque a tutti gli allievi, molti dei quali per la prima volta sopra un palco: Solange Cappelletto, Mariachiara Guzzo, Anna Maselli, Giorgia Vianello, Morena Vigo, Paolo Formisano, Enrico Lucchese, Gianluca Serantoni, Marco Brugnerotto, Nicola Busetto, Tommaso Moretti, Alberto Massarin, Stefano Fiè, Andrea Longato, Corrado Brancato, Mattia Rizza, Luca Moro, Lorenzo Gazzetta, Laura Guzzo, Fabio Bianco, Stefano Lamon, Alberto Basei, Davide Tessarin, Massimiliano Trabucco.
Grazie poi agli insegnanti che hanno seguito i ragazzi nella preparazione, e specialmente a Valerio Vaiarelli, Stefano Brentel e Gian Paolo Todaro che hanno riarrangiato i brani e coordinato il tutto.
[Mirko Visentin - 02.05.2004]