
Forse la saletta messa gentilmente a disposizione da Piero Pagnin non era delle più adatte (per grandezza) ad ospitare un seppur piccolo concerto live; fatto sta che gli allievi dei corsi di musica d'assieme organizzati dalla nostra associazione si sono trovati di fronte un ammasso tale di gente che a fatica si riusciva a respirare. E se si pensa che per molti dei ragazzi si trattava della "prima volta" davanti ad un pubblico... fate voi!
La formula prescelta non è stata quella della carrellata di più gruppi (com'è, per esempio, il night&roll), bensì di un unico, variegato gruppo ad elementi interscambiabili, attorno ad uno zoccolo ritmico capitanato dall'insegnante di basso, Valerio (in sostituzione di un allievo latitante...) e dei due batteristi: Alberto Basei e Giovanni Tiveron.
Alla voce si sono date il turno Giorgia Vianello, Monica Rocchetto, Maria Chiara Guzzo, Morena Vigo, Anna Maselli, lasciando un per un paio di volte il microfono alle due uniche voci maschili, Enrico Lucchese e Paolo Formisano. Essendo già abituati a cavalcare il palco, Enrico e Paolo hanno letteralmente dato spettacolo: prima con un remake di Everybody need somebody dei Blues Brothers (tornando quindi a far coppia, come al tempo ai tempi della KuDa, il loro vecchio progetto hip-hop); poi con una trascinante versione ska di Wonderfull tonight di Eric Clapton (idea sovversiva del M° Valerio...), cantata e mimata da un Enrico in versione Statuto...
La sezione delle chitarre era come sempre molto nutrita. Alcuni si sono limitati al non sempre facile ruolo di ritmici (Nicola Busetto, Alberto Massarin, Luca Tiveron), altri a quello di "temisti" (Tommaso Moretti, Marco Brugnerotto), mentre Stefano Fiè (anche lui ormai svezzato al palco) ha potuto dar sfogo a qualche assolo astemporaneo, regalando inoltre una versione molto sentita della famosissima bosa nova Girls of Ipanema.
Infine i tastieristi. Più timide le ragazze (Elena Geromel e Giorgia Tesser), più audace il "masculo", Corrado Brancato, specie nell'assolo della succitata bosa nova.
Per alcuni l'esperienza è stata quasi scioccante... In positivo, sia chiaro! Dal nostro punto di vista (di chi organizza e cerca di spronare i ragazzi a mettersi in gioco) Microsuoni2 ci ha fatto capire che la strada dei corsi di musica d'assieme va battuta in maniera più intensa. Sicché abbiamo deciso si istituire, a partire dal prossimo anno scolastico, un corso vero e proprio di musica d'assieme. Vi aspettiamo...
[Mirko Visentin - 30.04.2004 - 15.29]