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4 e 25 luglio '02: due serate di buona musica e buon cibo alla Locanda di Portegrandi

l'idea
Fondere buona musica e buona cucina in due serate presso la Locanda di Portegrandi, con cena a buffet e concerto all'apero, nella cornice suggestiva del giardino in riva al Sile... Il tutto in collaborazione con Officina Musicale di Mogliano Veneto, e con l'intento comune di promuovere il jazz emergente.

il programma @ Quarto
Giovedì 4 luglio / “Arcoiris Trio”: Silvia Donati: voce, Giancarlo Bianchetti: chitarra, Roberto Rossi: batteria e percussioni.
Giovedì 25 luglio / "Francesco Landi 4et": Gianluca Chiarini: sax, Francesco Landi: tromba, Daniele Vianello: contrabbasso, Alberto Semenzato: batteria.

il risultato
Lascio ad Officina Musicale l'onere di trarre le somme delle serate di Mogliano, e mi concentro sulle "nostre" due. Suggestivo come sempre l'ambiente che la Locanda ci ha gentilmente concesso: sia nella prima serata, che è corsa via come l'olio, a partire dal lauto banchetto a base di antipasti freddi, risotto ai peperoni e salsicce, mega roast-beef in salsa tiepida e torte di ricotta e di mandorle preparato con maestria dalla cucina della Locanda, fino alle soavi note di influenza brasiliana dell'Arcoiris Trio, complice una situazione meteorologica fin troppo invidiabile per una serata di inizio luglio, data la temperatura incredibilmente bassa ed il cielo cosparso di stelle; sia - dicevo - per la seconda serata, meno fortunata per il tempo: tanto da costringere all'ultimo momento i musicisti a sistemarsi sotto il portico, mentre in sala si stava consumando un buffet in stile ispanico, con sangria e paella a volontà. Tuttavia l'ambiente si è rivelato ancora all'altezza della situazione, anche se la compattezza degli spazi avrà forse un po' intimorito la recente formazione capitanata dalla tromba di Francesco Landi, che si è trovata a suonare a mezzo metro dalla prima fila di sedie.

Ma nonostante una certa timidezza espressiva, che qua e là faceva capolino nell'esecuzione di brani per lo più noti del patrimonio degli "standards", la nota dolente non è uscita da nessuno degli strumenti sul palco, bensì, una volta ancora, dal pubblico. Insomma: dove erano gli "altinati"? Passi l'assenza, in entrambe le sere, della rappresentanza politicoistituzionale, per la quale abbiamo fatto ormai il callo. Ma la gente del paese, dov'era? Dopo giornate perse a distribuire casa per casa 3000 volantini; dopo manifesti attaccati e riattaccati in giro per il paese; dopo infiniti passa parola... nessuno, a parte pochi irriducibili. A questo punto, dopo quattro anni di prova, la soluzione sembra essere una sola: "pietra sopra" sul jazz @ quarto... Voi che ne dite?

[Mirko Visentin - 26.07.02 - h. 20.00]

Associazione Culturale Diapason&Naima - P.zza San Michele 57 - 30020 Quarto d'Altino [VE]