
al suq è stata un'eperienza editoriale costruttiva, formativa e tante altre belle cose, ma è stata anche un'occasione per soffermarsi a fare alcune considerazioni sulla realtà dell'impegno politico e civile a Quarto d'Altino (che altro non è se non la proiezione in piccolo - o in grande - di altre milioni di realtà). Ed è forse per questo che, nonostante il suo suicidio volontario, al suq ha lasciato un segno profondo, e non solo in chi fisicamente ha contribuito a farlo uscire. A distanza di un anno e mezzo dalla prima uscita, chiudere i battenti ha comportato inaspettate "condoglianze" da parte di persone che fino ad allora erano state nell'ombra, a leggere i nostri articoli - giudicati spesso troppo intellettualoidi - e ad apprezzare - pur magari senza essere d'accordo con le nostre idee - il nostro operato.
Tuttavia non è bastato a salvarlo. Chissà perché...